
Esperimento culinario, riuscito particolarmente bene.....
INGREDIENTI X 2 PERSONE
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400 Gr. di straccetti di manzo
100 Gr. di pancetta dolce
200 gr. di rucola
1 spicchio di aglio
Olio Evo
Sale q.b.
PREPARAZIONE
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Mettete a soffriggere in abbondante oilo lo spicchio d’aglio privato della camicia. Quando l’aglio
sara’ imbiondito, levatelo e aggiungete la pancetta. Aspettate che diventi croccante e aggiungete
una manciata di rucola finemente tritata e lasciatela appassire.
Unite gli stracceti al tutto e, quando saranno rosolati, mettete la restante rucola finemente tritata.
Ancora qualche minuto ed e’ pronto.
Ci abbinerei un Morellino di Scansano
Apro la posta e ti trovo questo proveniente da Fiore: sei stato nominato..........ed ecco le risposte e le mie tre NOMINATE
Il tuo primo ricordo di te stesso cucinando? A 17 anni mentre preparavo i fagioli alla Western. Un pappone immondo
Chi ha influenzato di più il tuo stile culinario? Un cuoco belga di cui non ricordo il nome e mio nonno
Possiedi del materiale fotografico che possa provare un interesse per il mondo culinario? Qualcosa
Lo pubblicheresti? Certamente
Hai qualche fobia culinaria? Fegato
Un qualche piatto che solo a pensarci ti viene il sudore? Fegato alla veneta
Il gadget in cucina che funziona meglio / quello che ti ha deluso di più? Frusta / Lillo
Un abbinamento cibario strano che ti piace e che probabilmente non piace a nessun altro: Pollo, aceto,zucchero e mandorle
Quali sono le tre cose commestibili senza le quali non potresti vivere? Pane, vino e cioccolata
Il tuo gelato preferito? Frutta
Non mangeresti mai: Fegato
Il tuo piatto/firma: Jambalaya
La cosa più assurda che hai mangiato: Crostata di lombrichi
L'ultima cosa che hai fatto ma che è avanzata: Avanza sempre qualcosa
La cosa che mangeresti in questo momento: Maritozzo con la panna
UN UCCELLINO MI HA DETTO CHE DEVO FARE FARE QUESTO TEST AD ALTRE TRE PERSONE, PERTANTO NOMINO I SEGUENTI:
1) Mandy
2) Klaklina
3) Stellacaduta
Il solito amico di Genova che ogni tanto mi manda le ricette della sua terra, specialmente quelle " in via di estinzione".
Per chi non lo sapesse i bianchetti sono gli avannotti delle sarde e sono piccolissimi si vede a malapena l'occhio.
INGREDIENTI X 4 PERSONE:
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250 GR BIANCHETTI,
500 GR SALSA POMODORI LEGGERA;
UNO SPICCHIO di AGLIO,
ROSMARINO,
BRODO o VEGETALE O DI PESCE,
OLIO EXTRA VERGINE DI OLIVA
PREPARAZIONE
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Mettete in una padella 4 cucchiai di olio, unitevi l'aglio sbucciato e fatelo rosolare brevemente. Quando l'aglio sara' imbiondito aggiungete la salsa di pomodoro e cuocere per 5/10 minuti. Aggiungete un mestolo di brodo e i bianchetti. Aggiustate di sale e pepe. Aggiungete i bianchetti e lasciateli cuocere per 3/4 minuti, al massimo. Insaporite con un pizzico di rosmarino.
Impiattateli in piccole terrine e con piccoli crostini di pane.
Ci berrei sopra o Gewurtztraminer o un Muller Turgau. In ogni caso un vino con un bouquet fiorato e leggero.
INGREDIENTI
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800 gr di manzo macinato;
2 fettine alte un cm di Muscolo (quello che si usa per il lesso);
2 bottiglie di passata di pomodoro;
1 cipolla di 8/10 cm di diametro;
1 carota grande;
2 gambi di sedano;
1 manciata abbondante di prezzemolo (non lesinate con il prezzemolo);
250 ml di vino rosso (Sangiovese);
Olio Evo e sale q.b.
PREPARAZIONE
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Coprite il fondo della casseruola con un dito di olio, tritate finemente la cipolla, la carota, il sedano e il prezzemolo e mettetela a soffriggere.
Fate cuocere il trito di verdure fino a quando la carota non inizia a disfarsi.
Aggiungete il macinato e le fettine da lesso e fateli rosolare a fuoco lento (fino a che non smettono di tirare fuori l'acqua). Sfumate con il vino rosso e aspettate che si assorba completamente. Aggiungete il pomodoro, aggiustando di sale, e lasciate a sobbollire a fuoco lentissimo per almeno 4/5 ore.
Il tempo di preparazione e di circa sei ore , mezz'ora piu', mezz'ora meno ma il risultato ne vale la pena.Come pasta, ovviamente, pici o fettuccine fatte in casa e piuttosto spesse. Se alla fine il ragu' dovesse risultare troppo spesso aggiungete un cucchiaio di acqua di cottura della pasta.
Come pasta consiglierei i pici, ovviamente. Altrimenti delle fettuccine piuttosto ruvide, che trattengano bene il sugo.
Ingredienti
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Feta; Cetrioli; Olive greche; Pomodorini (il piu' piccoli possibili); Origano; Pepe nero
Preparazione
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Riducete il cetriolo, privato della buccia, a dadini. Riducete anche la feta a dadini, non eccessivamente grandi. Aprite in due le olive e privatele del nocciolo. Dividete in due i pomodorini.
In uno stuzzicadente infilate prima il cetriolo, poi la feta (avendola prima appoggiata sul pepe. Una faccia del cubetto, quella a contatto con il cetriolo, deve essere praticamente nera), poi mezza oliva ed infine mezzo pomodorino (la parte piatta andra' appoggiata sull' origano secco).
Per servirli di solito uso infilarli in una mezza arancia rovesciata, cosi' che il tutto si presenti come un piccolo porcospino.
Del goulash esistono diverse versioni: quella ungherese, piccante. Quella austriaca piu' dolce e brodosa e quella triestina, piu' simile allo spezzatino in umido.
Se volete la versione ungherese, eliminate la paprika dolce e sostituitela con quella forte e aggiungete un cucchiaino di peperoncino. Per quella austriaca seguite la ricetta.
questa dose è per 5/6 pers
100gr di lardo tagliato a piccoli cubetti (fini, mi raccomando)
1000gr di manzo tagliato a piccoli cubetti
230gr di cipolla tagliata fine
2 peperoni gialli (dolci)
5 piccole patate tagliate a cubetti
500 gr di pomodoro a cubetti
1 lt di brodo di carne in granuli
1 cucchiaio di paprika (dolce e forte insieme)
1 cucchiaino di semi di cumino
1 cucchiaino di peperoncino al posto della paprika dolce per la versione ungherese
Sbucciate le patate e riducetele a cubetti. Cuocetele, fino a meta’ cottura, in abbondante acqua salata.
Quando la cipolla sara’ imbiondita unire la paprika e la carne. Fatela rosolare per bene ed aggiungete i peperoni.
Quando il peperone comincera’ ad appassire unite il cumino e lasciate andare ancora per qualche minuto. Unite il pomodoro e dopo aver amalgamato il tutto, il brodo. Lasciate andare a fuoco basso incoperchiato per un oretta e mezza, in ogni caso fate cuocere fino a quando la carne risultera’ tenera. Aggiungete, a questo punto, le patate e ultimate la cottura. Le patate dovranno essere morbide ma non spappolate. Regolate di sale e pepe.
Il Gulasch rende meglio se lasciato riposare per qualche ora e poi riscaldato.
Come vino ci abbinerei un bel Barbera o un bel Dolcetto o, meglio ancora, un bel Brunello. Poi....fate voi.
Ingredienti
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1 arancia bionda
1 cipolla rossa di tropea
10 olive nere denocciolate
10/15 capperi salati
1 o piu' confezioni di tonno affumicato (dipende dagli stampini)
Olio, sale e pepe q.b.
Preparazione
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Pelate l'arancia a vivo e riducetela a spicchi minuscoli. Aggiungete la cipolla ridotta a cubetti finissimi, le olive a rondelline e, infine i capperi dissalti in aceto. Condite con olio, sale e pepe e lasciate il tutto a riposare qualche ora in frigo (l'ideale e' prepararla la sera prima).
Foderate gli stampini con le fete di tonno affumicato, in modo da lasciare un terzo della fetta fuoriuscire dal bordo. Riempiteli con il composto e chiudeteli, pressando leggermete il tutto. Et voila' la ricetta e' conclusa senza neanche accendere il gas.
Se non trovate il tonno affumiccato potete provare con il pesce spada affumicato, anche se di solito le fette sono tagliate troppo alte, per i miei gusti.
Fatemi sapere cosa ne pensate e se vi e' piaciuta.
ps: gli ingredienti sono per 4 stampini di medie dimensioni
INGREDIENTI X 4 PERSONE
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300 gr di Scaloppine di vitello o di pollo
100 gr di yogurt bianco (meglio se panna acida)
1 cucchiaio da cucina di senape Dijon forte
1 noce di burro
olio, farina e pepe q.b.
PREPARAZIONE
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In una padella scaldare l'olio e il burro. Infarinare le scaloppine e farle rosolare nell'olio caldo.
Quando inizieranno a dorare aggiungere la senape e aspettare che si sciolga. Girare un paio di volte le scaloppine in modo da insaporirle da entrambe i lati.
Aggiungere alla fine lo yogurt o la panna e aspettare che il fondo della salsa inizi a tirare. Salare.
Impiattare con una generosa macinata di pepe nero.
Come vino ci abbinerei o un Nero D'avola o un semplice sangiovese, meglio se di quelli robusti.
State tranquilli/e non voglio proporvi un attrezzo per la cucina sadomaso. Cosi’ come il suo utilizzo non prevede che indossiate stivali fino a meta’ coscia o guepiere di pelle nera. Soprattutto non pensiate che in mancanza della frusta uno scudiscio possa andare bene. Provate a scudisciare le uova per la frittata e passerete buona parte della giornata a ripulire la cucina.
L’attrezzo di cui parlo serve a montare le chiare a neve o a sbattere la uova per la frittata, o per amalgamare in modo uniforme diversi ingredienti.
Di solito si presenta nella forma di un manico sormontato da un grosso ovoide formato da piu’ fili di acciaio ripiegati.
E’ UN ATTREZZO UTILE. Non venitemi a dire che per battere la uove per la frittata una normale forchetta va’ bene. NON E’ COSI’. Vi siete mai chieste/i perche’ le vostre frittate hanno quell’aspetto da bassethound? Cosi’ piatterelle, cosi’ tristi mentre vi guardano dal fondo della padella? Semplice ! non avete utilizzato la frusta. Non avete, cioe’, incorporato abbastanza aria nell’uovo per renderlo spumoso.
Vi siete mai chieste/i come apparirebbero le tette della…………senza l’incorporazione di una abbondante dose di silicone?
Ora con questo non voglio dirvi ne’ che dobbiate mettere del silicone nella frittata, ne’ che dobbiate riuscire ad ottenere una frittata con le tette ( il primo/a che ci riesce mi posta la ricetta, per favore?).
Quello che sto cercando di dirvi e’ che se volte ottenere dei risultati decenti dovete usare gli strumenti adatti. Come reagireste se il chirurgo che deve levarvi quell’antiestetico neo dalla coscia usasse un coltello da prosciutto al posto del bisturi?
Provate, allora, ad immaginare come si sentono quelle povere uova che vi vedono avvicinare con la forchetta, neanche foste novelli nettuno.
Come si usa? Vediamo un po’. Esistono due modi per impugnare la frusta: quella classica e quella alla cinese. Nel primo caso il manico viene viene stretto in pugno e, con movimento rotatorio (mi raccomando il gioco di polso), si sbattono le uova. Nel secondo caso si appoggia il manico nell’incavo tra pollice ed indice (come i cinesi tenevano le racchette da ping-pong), si inclina la ciotola di una decina di gradi e si batte con movimento rotatorio.
L’impugnatura alla cinese consente di ottenere una maggiore rapidita’ della rotazione e, quindi e’ piu’ indicata per montare le chiare a neve piuttosto che per la frittata.
Mi raccomando che il movimento sia fluido e a velocita’ costante, Gli spasmi servono solo ad imbrattare la cucina.
INGREDIENTI X 4 PERSONE
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600 GR di petto di pollo a fette ( o 8 fette)
16 fettine sottili di lardo di colonnata
1 scalogno
1/2 arancia bionda spremuta
la buccia di mezza arancia
1/2 cucchiaino di cannella in polvere
olio
noce di burro
sale, pepe e farina q.b.
PREPARAZIONE
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Tagliare in due, nel senso della lunghezza, le fette di petto di pollo. All'interno avvolgetevi, strettamente, la fettina di lardo e fermate il tutto con uno stuzzicadente e infarinare da tutti i lati il rotolino.
In una padella sciogliete il burro nell'olio e mettetevi a soffriggere lo scalogno finemente tritato. Lasciate appassire per qualche minuto e aggiungete la cannella e, dopo qualche secondo, i rotolini di pollo.
Quando il pollo comicia a cambiare colore rimuovete delicatamente gli stecchini e lasciate che il pollo inizi a rosolare.
A parte mondate la buccia d'arancia della parte bianca spungosae riducetela in listarelle sottilissime.
Quando il pollo iniziera' a rosolare aggiungete le scorzette e lasciatele appassire. A cottura quasi ultimata sfumate, a fuoco vivo, con il succo d' arancia. Laciate evaporare il succo per oltre la meta' ( abbondante), spegnete il fuoco e incoperchiate.
Impiattare i rotolini versando il fondo, eventualmente addensato con un pizzico di farina, disporre i rotolini a 120° (stile Peace) e guarnirli con le scorzette avanzate.
Il vino per questo piatto potrebbe essere un bel Bardolino millesimato o un Barbera non troppo tannico.